Salvatore - favola triste per voce sola

Salvatore – favola triste per voce sola

flyer salvatore

Salvatore è la storia di un viaggio, una favola fatta di profumi, di colorie di respiri.

Una contaminazione di lingue, linguaggi e ritmo. Una discesa leggera verso il cratere centrale dell’ Etna, altro protagonista del testo. Novello Empedocle, Salvatore “racconta” e “vive” in 5 quadri la sua vita, tutti i personaggi in una sola voce, in un solo urlo fino all’assunzione in cielo come dimostrazione della propria divinità.

Tinaos / M.P. produzioni
in collaborazione con
Benevento Città Spettacolo
Teatri in Città – Festival di Teatro Contemporaneo

SALVATORE – favola triste per voce sola

di e con Silvio Laviano

trainer Sabrina Jorio
suono Federico Dal Pozzo
foto / progetto grafico Officina Fotografica
video Teresa Terranova

regia Tommaso Tuzzoli

Note di drammaturgia: Salvatore è la storia di un viaggio, una favola fatta di profumi, di colori e di respiri. Una contaminazione di lingue, linguaggi e ritmo. Una discesa leggera verso il cratere centrale dell’Etna, altro protagonista del testo. Il punto di partenza è un grembo materno, il punto d’arrivo un non luogo, dove convivono la follia, il ricordo e la febbre. L’uso del dialetto siciliano Catanese è l’unico mezzo espressivo dell’emozione; invece il racconto, in prima persona, in lingua italiana, detta i tempi dell’azione e crea il mondo del ricordo e del particolare. I due linguaggi si fonderanno con un procedere “in avanti”, con una punteggiatura fatta di respiri, di interpunzioni, fino alla piena coscienza, nel quadro finale, della propria rivoluzione umana.

Silvio Laviano

Note di regia: Ri-Comporre la memoria, per guardarla, per viverla, per raccontarla. L’attore si fa prima direttore d’orchestra delle ombre del proprio passato e poi strumento per farle suonare, per farle respirare. Il solo attore in scena si riempie di un magma di emozioni, di corpi e di voci diverse che esplodono attraverso quell’unico corpo, pronto nei gesti, nel sudore, nella voce e nel cuore ad essere abitato. Le ombre/personaggi accompagnano la vita di Salvatore–favola triste per voce sola, dal giorno della sua nascita fino al giorno del suo trentesimo compleanno, in un vortice senza sosta. Salvatore è un racconto diviso in cinque quadri che rivive le atmosfere di una Catania, specchio di un mondo legato alle tradizioni religiose, ai sacri riti profani, al senso della famiglia, degli amici e degli amori, ma anche specchio di un mondo facilmente modificabile da una nuova “civiltà” dei consumi nata ricca di nuovi idoli e priva di ogni passato. Una nuova civiltà che “distruggendo le varie realtà particolari e togliendo realtà ai vari modi di essere uomini”, azzera ciò che “l’Italia ha prodotto in modo storicamente differenziato”. I contorni di questo mondo così come i personaggi, immersi in un mondo quasi da favola, sono tracciati inizialmente con toni leggeri per poi divenire grotteschi e scendere così verso le zone oscure di una realtà che, schiacciando possibilità e desideri, conduce a nevrosi che rasentano la follia, rischiando di deviarci dai nostri sogni e trasformando questi in incubi. Riaprire le porte del passato per seppellire le paure, per sorridere delle lacrime versate, per tramutare le assenze in presenze e raccontare il tutto con quella gioia infantile di chi guarda davvero al tempo andato, senza mai smettere di correre verso il futuro, consapevole di se stesso e della propria origine.

Tommaso Tuzzoli

“Salvatore – favola triste per voce sola” nasce dalla codificazione di una metodologia di lavoro su e con l’attore, incentrata sull’improvvisazione di un “percorso di vita del personaggio”

Silvio Laviano, attore nato a Catania e formatosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2002, è con questo testo al suo debutto come autore teatrale. Dal 2007 inizia la sua collaborazione con la trainer/attrice Sabrina Jorio e con il regista Tommaso Tuzzoli approfondendo la ricerca sulla drammaturgia contemporanea.

Video:

http://www.youtube.com/watch?v=OfaiIKt2L_Y&list=PL-2JIigAjAD5QO46QtkSpJvM9IbAH-58G

Foto:

Muggia (Trieste), Teatro G. Verdi
23-24 gennaio 2015 ore 20.30

Napoli, Sala Assoli, vico Lungo Teatro Nuovo 110
Rassegna “Lengua of ccà” 
5>10 marzo 2013
martedì_sabato ore 20.30 – domenica ore 18.30

Catania, Teatro Coppola, via del Vecchio Bastione 9
23 dicembre 2012 ore 21

Palermo, Teatro Garibaldi Aperto, via Castrofilippo/piazza Magione
Rassegna “Orfani per desiderio”
20 dicembre 2012 ore 21.15

Catania, La Lomax, via Fornai 44
14, 15, 16 dicembre 2012 ore 21

Benevento, Palazzo Paolo V,
Festival Benevento Città Spettacolo
11 settembre 2012 ore 22

Caltagirone, Villa Patti,
Teatri in Città – Festival di Teatro Contemporaneo
25 agosto 2012 ore 21

Catania, La Lomax, via Fornai 44
10, 11, 12 gennaio 2012 ore 21

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