ROSE IS A ROSE IS A ROSE IS A ROSE  

ROSE IS A ROSE IS A ROSE IS A ROSE

Un incontro tra un uomo ed una donna una notte in discoteca.
Il loro ritorno a casa attraverso la città in una notte di guerra.
Un autobus che brucia con passeggeri ignari, la loro fuga dal pericolo.
L’arrivo a casa di lui.
L’amore tra i due e un risveglio che ha il sapore dell’abbandono.

 

 

Rose is a rose is a rose is a rose

di Ivana Sajko
traduzione Elisa Copetti

con Sabrina Jorio

spazio/installazione Pier Paolo Bisleri
suono Paolo Cillerai
animazione e grafica Marco Lucisano/Barbara La Torraca
foto di scena e video Teresa Terranova

regia Tommaso Tuzzoli

produzione Golden Show/Tinaos
in collaborazione con Residenza Idra – Valli del Natisone/Through Landscape

durata 65 minuti

Note di regia

Un vortice di parole che danza su di un motivo d’amore. Un vortice di parole che frammenta il ricordo
per ricostruirlo solo alla fine lentamente. Un vortice di parole che dà vita ad un testo confessione ad un
testo affermazione della propria esistenza. Rose is a rose is a rose is a rose di Ivana Sajko, giovane
autrice croata, è un testo che abbiamo voluto tradurre e presentare per la prima volta in Italia,
affascinati da una scrittura densa fatta di luce e buio, di corpo e anima, di violenza e ironia.
Una scrittura veloce che toglie il respiro e togliendolo ne chiede un altro più profondo, più
consapevole, frasi che come orli taglienti lasciano cicatrici sui corpi, nella mente, nelle emozioni.
Una storia d’amore che prende vita sulle macerie di una guerra inattesa.
Una notte d’amore che si trasforma in un miracolo inaspettato, in una fuga dal dolore, in un incastro tra
corpi, in una mattina dove la luce apre le porte all’abbandono.
Una storia che chiede di essere ricucita pian piano. Il ricordo di chi narra è fatto di piccoli indizi, di
ripetizioni ossessive. Il ricordo diviene l’ostacolo. Il ricordo vuol essere cullato, vuol riaffiorare un po’
alla volta e l’unico modo per ricostruirlo è la scrittura. Il personaggio/autrice narra i fatti ed esorcizza
gli avvenimenti attraverso l’atto della scrittura tramutando la parola in una partitura a più voci.
Sogno ad occhi aperti, allucinazioni fatte di voci che affollano una memoria e che chiedono di essere
ascoltate. Una rosa è una rosa ma le sue spine possono ferire.
Tommaso Tuzzoli

16 Ottobre 2015
Teatro G. Verdi – Muggia (Trieste)

20>25 Ottobre 2015
Teatro Lo Spazio – Roma

20>22 Novembre 2015
Sala Assoli – Napoli

23>28 Febbraio 2016
Teatro Out Off – Milano

16 Aprile 2016
Teatro delle Donne – Calenzano (FI)

18>20 Novembre 2016
Teatro Tor Bella Monaca – Roma

25 Novembre 2016
Teatro G. Verdi – Muggia (Trieste)

27 Novembre 2016
Wonderland Festival 2016 – Brescia

23>24 Giugno  2018
Teatro G. Verdi Muggia (Trieste)

30 Giugno 2018
Palazzo Reale/Cortile delle Carrozze – Napoli Teatro Festival 18