martedì 1 luglio

ore 21:00

Renata Viganò / Cinzia Spanò

L’Agnese va a morire

martedì 1 luglio

ore 21:00

70 min

La biglietteria sarà aperta anche un’ora prima di ogni replica, esclusivamente per lo spettacolo in corso.

dal romanzo di Renata Viganò
con Cinzia Spanò
musiche originali dal vivo di Federica Furlani
costumi Elena Rossi

produzione Effimera

spettacolo realizzato in collaborazione tra FESTIL e il Comune di Gradisca d’Isonzo
in caso di pioggia Sala Bergamas

“Cara signorina Viganò, il suo romanzo, L’Agnese va a morire, è molto bello.  Tra i migliori romanzi partigiani che ho letto”. 

Con queste parole Natalia Ginzburg comunicava a Renata Viganò la  decisione da parte di Einaudi di pubblicare il romanzo L’Agnese va a  morire.  

Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò  l’aveva vissuta da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura  dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata  suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle.  

Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte  dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza  nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di  donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma  anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo  Paese.  

Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione  gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della  guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa  la nostra.  

A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare  il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo  non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo  la contadina di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione  della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in  quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci  regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il  contributo femminile alla lotta al Nazifascismo.  

L’Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e  convincenti che siano uscite dall’esperienza storica e umana della  Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la  Resistenza... Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e  più la trovo straordinaria.”  

Sebastiano Vassalli

La mise en espace tratta dal romanzo L’Agnese va a morire, vuole essere  un omaggio alla lotta di quegli uomini e donne, raccontata attraverso un  punto di vista unico e coinvolgente. Il debutto è fissato nella Sala  Consiliare di Palazzo Marino il 4 aprile ’25, in occasione dell’ottantesimo  anniversario della Liberazione nell’ambito della rassegna Stanze di  Alberica Archinto. Le musiche dal vivo sono composte ed eseguite dalla  musicista Federica Furlani.