giovedì 26 giugno

ore 21:00

Prima Nazionale

Girolamo Lucania / Letizia Russo

Molly

giovedì 26 giugno

ore 21:00

60 min

La biglietteria sarà aperta anche un’ora prima di ogni replica, esclusivamente per lo spettacolo in corso.

Di Cubo
Con Letizia Russo
Parole e direzione Girolamo Lucania
Colonna sonora originale e sound design Ivan Bert e Ruben Zambon
Visual design Niccolò Borgia
Tecnica Samuele Colombara
Produzione Cubo Teatro
Co-produzione Teatro della Caduta
Progetto grafico Simone Vona
Foto di scena Tommasina Giuliasi

spettacolo realizzato in collaborazione tra FESTIL e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Molly
è la storia d’amore
di una ragazza
che non è mai uscita
dalla sua stanza.

Il suo amore con un’altra ragazza, identica a lei, cresce ogni giorno. Le due adolescenti costruiscono un legame fortissimo, quasi una dipendenza.
Si incontrano, e passano ore ed ore insieme.
Un giorno però una delle due non si presenta.
L’altra attende invano il suo arrivo, finché non decide di fare qualcosa: uscire, e andarla a cercare.
Ma scoprirà un’atroce verità.
Una storia d’amore fra due ragazze identiche che si frequentano solo online, finché, a un certo punto, una delle due scompare. Un mistero sulla generazione social, che prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto e che mette in discussione il rapporto con i nostri desideri e i nostri profili.

Il lavoro prende spunto da un fatto di cronaca.

Nel 2017, la quattordicenne britannica Molly Russell, viene trovata senza vita nella sua camera.
Nel 2022, in seguito alla perizia, il medico legale dichiara che la responsabilità del suicidio dell’adolescente sia da attribuire ai social network e ai loro algoritmi.

Un episodio storico, passato in secondo piano, ma che mette in luce una serie di ombre e riflessioni: il rapporto con i social network, le intelligenze artificiali, le responsabilità legali, la coscienza collettiva.

NOTE DI REGIA

Molly è una storia di specchi e trucchi: quelli con cui ormai siamo costretti a vivere ogni giorno. Diverse versioni di noi, maschere dietro i nostri avatar.

E poi ci sono i nostri profili, che ci osservano e ci emulano ogni giorno, ci spingono verso desideri che non credevamo di avere. Miriadi e miriadi di versione emulate della stessa creatura.

Un corso storico che ci sta scivolando sotto gli occhi, in cui si intrecciano rapporti umani, il senso della vita dei giovani ragazzi e ragazze, declinato attraverso il rapporto con una nuova generazione di creature aliene: gli algoritmi, generati e creati al solo scopo di produrre profitto.

RICERCA ARTISTICA

L’opera rientra nel percorso di ricerca multidisciplinare di Cubo, in cui ogni elemento, dalla drammaturgia alla composizione musicale, alle visual, viene costruito insieme agli altri, e contribuisce a creare un oggetto sinfonico, visivo, drammaturgicamente coerente.

L’insieme, pur essendo multidisciplinare, assume una coerenza a una unicità che cerca di interpretare il presente per verificare le radici del nostro futuro.

Molly è vista solo di profilo. Guarda una videocamera, anch’essa di profilo. Eppure il risultato è diretto, su schermo, verso il pubblico: uno specchio che viene manipolato in diretta, così tanto da dimenticarsi della presenza dal vivo.

Molly è così un oggetto di video/arte, un film, composta e prodotta in diretta. Molly è una creator. Noi l’oggetto della sua seduzione.

TEMA

L’opera rientra nella ricerca iconografica di Cubo: l’indagine sull’adolescenza, radice profonda di ciò che sarà il futuro della specie.
Dopo Sid – ragazzo di seconda generazione di periferia; Gaia – giovane raver che combatte l’estinzione; raccontiamo Molly, ovvero la narcosi del narcisismo e le conseguenze depressive del nostro mondo edonico.