di Linda Dalisi
con Jonathan Lazzini, Mirko Soldano e Aida Talliente
lettura scenica a cura di Federico Bellini
produzione Tinaos
Pulci nella pelle è un testo scritto più di dieci anni fa, quando con Antonio Latella e con la compagnia stabilemobile attraversavamo uno studio sulla tradizione e sulla lingua napoletana. Alcuni simboli del mito di Pulcinella si fondono con elementi del mondo classico e con alcune fonti di ispirazione come il film Bad Boy Bubby di Rolf de Heer (Leone d’Argento a Venezia nel 1993). Una donna e due giovani affrontano la verità sulle proprie origini, sullo sfondo di una guerra che non si capisce se appartiene al passato o al presente. Il Pulcinella soldato che giunge in una casa in cui una donna cova da secoli un grande uovo, diventa una riflessione sull’atto di creazione. Pulcinella affronta il tormento della ricerca della verità, in condivisione con uno Scaramuccia che è quasi una sua immagine speculare, intrappolata nello specchio. Il testo è incompiuto e frammentario, e l’aria avvelenata e la terra desolata che circondano le tre figure sono in realtà invenzioni create da loro stessi, per fare emergere una infantile ricerca di bellezza.
