mercoledì 16 luglio

ore 21:00

Frosini / Timpano

Si l’ammore no

mercoledì 16 luglio

ore 21:00

60 min

La biglietteria sarà aperta anche un’ora prima di ogni replica, esclusivamente per lo spettacolo in corso.

Testo, regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
Disegno luci Dario Aggioli
Registrazioni audio Marco Fumarola, Dario Aggioli, Lorenzo Letizia
Progetto grafico Stefano Cenci
Aiuto regia Alessandra Di Lernia

Uno spettacolo di Frosini/Timpano
Produzione Gli Scarti, Kataklisma teatro
In collaborazione con Arti Vive Festival, Centro di documentazione Teatro Civile, Armunia

Finalista Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2008

“"Noi facciamo l'amore così.
In playback.
Tutto il mondo lo fa."

Le più belle storie d'amore sono quelle che finiscono quando uno dei due muore sul colpo.
Un uomo e una donna. S' incontrano. Si amano. Si mangiano. L’amore nell’immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini. Daniele Timpano e Elvira Frosini attraversati e scossi dai più disparati materiali: da Faccetta nera a Little Tony, dalle canzoncine anni trenta a Frank Zappa e Celentano, da Goethe e Cavalcanti a Beautiful e Mahler, passando per gli Harmony e il Vangelo. La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? E l’uomo è cacciatore?
Dal carattere onirico e dalle sfumature surreali lo spettaclo attraversa modelli e stereotipi (provenienti da epoche e generi diversi) sull'amore e sul rapporto tra i due sessi. In particolare dal Ventennio ad oggi. Tutto ciò partendo dall'assunto arbitrario che, pur nella disparità qualitativa e concettuale che separa una pagina di Goethe da un refrain di Little Tony, alcune costanti archetipiche sembrano non essere state mai definitivamente superate (almeno in Italia): l'amore come rapporto di potere che implica violenza, il ruolo idealizzato e insieme marginale della donna in una società pur sempre maschile, il patetismo logorroico e autocompiaciuto dell'uomo che soffre solo per amore, la posizione ambigua della donna che oscilla tra “emancipazione” e “tradizione”.